mercoledì 3 aprile 2013

domenica 24 marzo 2013

Dalla Culla alla Tomba sempre al tuo fianco!




Bello lo slogan ah? Mi raccomando non me lo copiate. Stasera vorrei parlare di due luoghi molto inquietanti: l'ospedale e il cimitero. Sin dal concepimento tu sei solo un burattino. I tuoi genitori hanno deciso quando concepirti, sperando sempre di non essere il risultato di una fuitina d'amore. In seguito, squadre di medici specializzati, o almeno si spera, decidono quando devi nascere. Sono loro gli infami! Distruggono, stroncano il tuo bellissimo soggiorno nell’utero materno. Volteggiavi e nuotavi leggiadro come Homer che insegue l'agognata ciambella, ti volti ed un orrenda faccia con due mani bioniche ti annuncia la fine delle tue vacanze, e tu urli invano. Nessuno ascolterà la tua richiesta d'aiuto.

Vitto e alloggio era gratis.

<< madòò c’cie beell >> le prime esclamazioni dei parenti in festa. Le prime bugie, le prime coltellate subite a freddo. Parenti serpenti. 
Solo molti anni dopo ti diranno la verità
<< Ohi co’ quando l’ostetricjj t’à purtat pensav,,, mado speriam ka s aà sbagliat >> ( trad. Speravo tanto non fossi figlio mio. )
Ma in sala parto al giorno d'oggi è possibile anche assistere a scene tipo questa: 
1. due genitori di carnagione bianca danno alla luce un bimbo con una carnagione cioccolato

La maggioranza sono ragazze madri e gravidanze non volute. 

<< Fate la ’mmore non fate la guerra, ma mi raccomando i figli sono un dono…>>

Vabbè tornando a noi…da quel momento sei schedato e dipendi esclusivamente da loro. 

Stai bene e sei sano come un pesce?? Sbagliato. "Loro" ti troveranno una malattia che ti era sfuggita o la creeranno per poi cercare di guarirti. La maggior parte delle volte, però, si comportano come maldestri carrozzieri, aggiustano una cosa e ne rompono due.

Inoltre...

Entrato in ospedale sei fritto!!!

Sarai la loro cavia, e su di te collauderanno diverse tipologie di farmaci. Fatto curioso: i ¾ dei teen-agers possiede una bustina di analgesico, che ripone accuratamente affianco al preservativo nel portafogli.

Si stava meglio quando si stava peggio

Ricordati che devi morire… Tranquillo, ti hanno già preparato un loft vista mare nel vialone del cimitero di zona.
Ora capisco perché si dice un paese con poche anime. I cimiteri sono diventati dei veri e propri paesi. In alcuni ti affittano persino delle biciclette per raggiungere i loculi dei tuoi cari.
Io non frequento spesso i cimiteri però l’ultima volta appena entrato mi sentì come il protagonista di Medievil, ricordate lo scheletro…. Al primo livello quando ti spiegano lo scopo della tua riesumazione. 
Scritte in latino scalfiscono i tuoi pensieri e le tue reminiscenze scolastiche. Il merchandising dei fiori?? Delle vere e proprie botteghe. I parcheggiatori abusivi?? Una presenza costante
Campi di calcio piene di buche. 
Scusate ma c’è stata una guerra ed io non sapevo niente???

Oh mio caro Dante, volsi cosi cola dove si puote e più non dimandare!!

Tu almeno a metà della tua vita sei arrivato, io spero di arrivare a fine mese.

martedì 19 marzo 2013

# Fenomeno Ruzzl' #

La maggior parte della mia generazione dipende dal suo smartphone. Un rapporto a volte complicato a causa della morbosa gelosia di un caricabatteria. Si cercano continuamente nuove applicazioni o nuovi giochi affinchè lo sbadiglio non prevalga. Sono una miriade i giochini a disposizione degli internauti. Angry birds, Taxi driver  e molti altri che hanno anche rimpiazzato gli ormai preistorici giochi da tavolo.
Un tempo non molto lontano c'era lo Scarabeo. Ci si riuniva in casa di amici o parenti, tutti attorno a un tavolo, con il tabellone e il sacchetto con le tessere plastificate in cui erano impresse le lettere e i piccoli numeri neri. Si giocava, ci si scambiavano idee, pensieri, opinioni, si stava in compagnia giocando con le parole. Ma questo accadeva anni fa.
Adesso c’è Ruzzle.
Cos'è Ruzzle?
Ruzzle è un gioco per dispositivi iOS e Android (Iphone, Ipad e Smartphone di varia natura) che occupa da alcune settimane il primo posto della classifica delle app (gratuite) più scaricate, sia in Italia che in diversi paesi del mondo, si parla circa 11 milioni di giocatori in 128 paesi.
Il gioco funziona come lo Scarabeo, si gioca in due, ognuno sfruttando la connessione internet del proprio smartphone o tablet. Ogni partita è composta da tre round della durata di due minuti ciascuno.
Ci sono 16 lettere da utilizzare, le stesse sono disposte su 4 colonne da 4 righe. Lo scopo è quello di formare il maggior numero di parole di senso compiuto, nel minor tempo possibile, due minuti appunto, l’unica regola è che sono vietati i nomi di città e i nomi propri : aggettivi, pronomi, persino articoli. Chi ottiene il punteggio più alto, dato dalla somma delle tre “manche”, vince e in un batter d'occhio condivide il suo trionfo su Facebook. 

Il gioco si dall'inizio presentava tutte le carte in regola per diventare, come appunto sta succedendo, un tormentone. 

 “Non abbiamo idea di come sia accaduto. Dai nostri dati abbiamo notato che l’8 dicembre si è formato un gruppo di giocatori molto assidui a Collins, una piccola città della Lousiana. Immaginiamo che un gruppo di ragazzi abbia iniziato a sfidarsi, innescando poi il passaparola. Da allora la Ruzzle mania si è diffusa in tutto il globo” racconta uno dei creatori del gioco.

Sul web si sprecano i consigli per i giocatori incalliti:
1. Non giocate in ambienti rumorosi che non vi permettano di concentrarvi
2. Puntate sulle parole corte nei primi due round e su quelle lunghe nel terzo
3. Utilizzate le lettere bonus che moltiplicano il punteggio, ovvero quelle contornate di blu, verde, arancione o rosso.

Ci sono pure applicazioni che aiutano i meno abili, o i meno disposti a perdere, barando. Un sito chiamato “Ruzzle cheater” permette di ricreare le griglie di lettere su una pagina web che, dopo pochi secondi, evidenzierà le parole a disposizione senza il minimo sforzo per il giocatore. Mah...